Filippo Caccamo torna a raccontare sul palco il mondo della scuola in chiave tragico-mica. Lo spettacolo «Le Filippiche – Atto finale» sarà in scena al cineteatro Gavazzeni di Seriate, giovedì 6 e venerdì 7 marzo (la seconda data è sold out). L’artista, con un passato da professore di lettere in una media di Lodi, rilegge la quotidianità delle scuole italiane. Ma per l’ultima volta.
«Basta – dichiara Caccamo -. Artisticamente, ho toccato un’infinità di piazze. Il pubblico ha risposto con entusiasmo. Ogni volta che chiedo “alzino la mano gli insegnanti in sala”, rispondono tutti. Ma ho bisogno di rinnovarmi». Per un’ultima volta, dunque, il comico rileggerà a modo suo gli aneddoti scola-stici: «In questo periodo si è alle prese con il carnevale, i lavoretti, le gite, i primi raggi di sole, lo svago in cortile». E sfaterà alcuni pregiudizi, come quello che i docenti lavorino poco. «Non è vero che le nostre vacanze durano tre mesi, ma due e mezzo – sorride -. Scherzi a parte, bisogna essere dentro il contesto. Anche se si sta a scuola 18 ore a settimana e non si svolge un lavoro d’ufficio, il mestiere ha le sue difficoltà».
Quelle più gravi riguardano l’intromissione dei genitori. Il conteggio delle aggressioni, nel 2024, ai lavoratori della scuola (insegnanti, presidi, amministrativi) è allarmante. «Da docente — dice Caccamo – non mi permetterei mai di dire a un genitore che non ha educato bene suo figlio. Il contrario, cioè gli attacchi a chi è in cattedra, è all’ordine del giorno. E poi se una mamma dice a casa “la tua insegnante è una cretina” è ovvio che il figlio non la rispetterà».
La risata, invece, scaturisce dal rapporto tra i docenti: «La sala riunioni è un mondo comico che è simile a una sitcom poiché si confrontano persone completamente diverse, un ragazzo di 23 anni con uno che ne ha 62, entrambi con lo stesso ruolo». E poi ci sono gli alunni e quello che scrivono nei temi: «Un collega mi ha raccontato che uno studente aveva va scritto, in una verifica, di aver visto giocare Sinner contro Dostoevskij; un altro la storia di Martin Burger King».
Tutti si complimentano perché si identificano nel vissuto e si divertono. Eppure Caccamo non avrebbe mai pensato di trovare nel suo mestiere materiale per la sua carriera artistica: «Facevo teatro ma nessuno mi filava. Decisivi sono stati i social». Completeranno lo show le parodie musicali «Sarà perché insegniamo», «Maledetta prima ora», «Notte prima degli esami». II comico è anche nel cast di «Lol talent show: Chi fa ridere è dentro» su Prime. In giuria ci sono Elio, Katia Follesa, Lillo, con la conduzione del Mago Forest. Si tratta di un assaggio, un primo step che lancia la nuova edizione di «Lol Chi ride è fuori», disponibile dal 27 marzo. Il vincitore sarà il decimo concorrente. «Non ho vinto – conclude Caccamo -. Ma sono arrivato in finale. E mi sono divertito».
Alle 21. I biglietti per la data del 6 marzo sono disponibili al cineteatro Gavazzeni e su Ticketone.it al prezzo di 42 euro per poltrona numerata, compresa la prevendita.